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domenica 27 novembre 2022

il jazzcircus incontra la biblioteca

E poi ieri sera il jazzcircus ha incontrato la biblioteca, alla Sala Lux di Rivarolo Canavese, nell’occasione dei festeggiamenti, a suon di racconti e musica, dei 40 anni della biblioteca civica. Con noi c'era anche il fido Gianni Brasso, che per essere un cane suona il suo sax alto come una star.


mercoledì 11 marzo 2015

il periodo blu di Gianni Brasso

Gianni Brasso, sassofonista virtuoso e nostro fido collaboratore, durante un assolo appartenente al 'periodo blu'.
foto: Daniela Ranieri
Il periodo blu di Gianni Brasso consiste per lo più in composizioni e improvvisazioni realizzate nelle tonalità del blu e del turchese, solo occasionalmente ravvivate da altri colori. Si tratta di una musica monocromatica, giocata sui colori freddi e sulle atmosfere malinconiche che simboleggiano l'esigenza di interiorizzazione e di fuga dalla realtà (preferibilmente nei boschi o nei giardinetti). Tra le opere di questo periodo ricordiamo: Cocker con lo scialletto blu (Collezione privata), Pointer all'alba (Parigi, Musée d'Orsay), Ricordi di un bracchetto violetto (New York, Guggenheim Museum), I carlini arlecchini (Collezione privata). Il periodo blu è stagionale e si colloca per lo più tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, nel periodo della muta. Più raramente in autunno, durante soggiorni a Parigi e frequentazioni di barboncine bretoni.

giovedì 5 gennaio 2012

Gianni Brasso e Peter McKane, una storia jazzcircus

Per le vacanze dell’Epifania, Gianni Brasso, il sassofonista celebre per la collaborazione coi Brassvolé, incontra il suo amico Peter McKane, grande giramondo per la prima volta in viaggio in Italia

Gianni Brasso mostra la sua ultima fatica discografica: il cd Jazzcircus dei Brassvolé di cui è stato ospite d’onore

Peter MacKane, ricevuta in dono una copia di Jazzcircus, è rapito dalla bellezza del sound del sestetto torinese

Peter MacKane contempla il retro di copertina di Jazzcircus in cui compare Gianni Brasso in posa da star. In verità un po’ rosica per il successo musicale del suo amico e pensa al suo antico sogno nel cassetto: diventare un batterista famoso

giovedì 7 aprile 2011

Gianni Brasso va in tourné


Naturalmente anche la nostra guest-star Gianni Brasso è venuto con noi in Australia. In aereo è stato molto bravo, per lo più a cuccia o a mangiare gli speciali menu dog-international offerti dalla compagnia Quantas che gli son piaciuti tantissimo, molto più che a noi in effetti. Il resto del tempo lo ha passato a guardare rapito fuori dal finestrino. Gli piacevano un sacco le nuvole viste dall'alto. Solo ogni tanto ha abbaiato un po' per i vuoti d'aria, ma le hostess bionde e carine lo hanno tranquillizzato.
Ora che siamo arrivati è molto preso dagli impegni artistici, molto più teso di noi, bisogna dire. Si vede che lui è un grande professionista del sax. Così le prime mattine le ha passate a studiare in camera, ispirato dal panorama di grattacieli e nuvole veloci che si vede dal 26° piano del nostro hotel, il Citadines, nel bel mezzo della city di Melbourne. Suona così tanto e con così tanta ispirazione che in verità ben presto vien voglia di uscire dall'albergo e andarsene in giro a esplorare la città. Magari tra qualche giorno si rilasserà e lo convinceremo a venire con noi. Ci sono un sacco di animali strani che secondo noi gli piacerebbero, gli abbiam detto. Per il momento non ascolta i consigli e continua a esercitarsi. O forse si sente troppo una star a suonare le sue strambe scale jazz con quel panorama. Piccolo grande Brasso! Con quei piedoni ridicoli...